Sala 28 – Tiziano e Sebastiano del Piombo
Quest’interessentissima sala è dedicata alla pittura veneta e soprattutto al celebre Tiziano, suo massimo esponente.
Grandissimo ritrattista, ricercato da tutte le corti europee, ricchissimo e famosissimo, Tiziano è forse il rappresentante supremo della pittura veneta insieme ai suoi maestri, i fratelli Gentile e Giovanni Bellini e al suo celebre collega, l’enigmatico Giorgione.
A Venezia si era andata delineando una tendenza della maniera di dipingere che privilegiava il colore sul disegno, l’esatto contrario di quello che avveniva a Firenze, dove la tradizione per il disegno era più forte. Inoltre, il clima umido della laguna veneta non permetteva la tecnica ad affresco o l’uso di pale o tavole di legno, più vulnerabili all’umidità. Per questo motivo si diffuse sempre più la tecnica dell’olio e l’uso della tela.
A livello stilistico la pittura veneta pone l’accento sul colore e le sue tonalità, come anche sul paesaggio, sulla luce e sul rapporto tra uomo e natura.
In questa sala troviamo alcune opere importanti di Tiziano come la celeberrima Venere di Urbino (1538), capolavoro di raffinatezza e sensualità oppure la Flora (1515-1517 circa).
Nella stessa sala sono inoltre esposte altre opere di importanti pittori veneti come Sebastiano del Piombo o Jacopo Palma il Vecchio.


