La Storia
Pochi sanno che l’enorme complesso degli Uffizi non fu creato in realtà per essere un museo. Fu ordinato nel 1560 da Cosimo I de’ Medici, primo Granduca di Toscana, per accogliere gli “uffizi”, cioè gli uffici amministrativi e giudiziari di Firenze. Quando si iniziò la costruzione del grande edificio, l’egemonia dei Medici era ormai solida.
Cosimo incaricò il suo artista preferito, Giorgio Vasari, di progettare il palazzo dalla forma ad u così come lo possiamo ammirare ancora oggi. Il grande architetto costruì anche il corridoio che unisce gli Uffizi a Palazzo Pitti, passando su Ponte Vecchio, la chiesa di Santa Felicita e i numerosi edifici adiacenti prima di sbucare nel Giardino di Boboli. Il “Corridoio Vasariano” fu costruito per celebrare il matrimonio del figlio di Cosimo, Francesco, con Giovanna d’Austria.
Per costruire gli Uffizi e creare spazio per l’enorme edificio, furono demolite molte costruzioni.
Tra queste l’importante chiesa romanica di San Pier Scheraggio. Si possono ancora oggi notare i resti dell’antica chiesa a piano terra , nella cosiddetta Via della Ninna, di fronte a Palazzo Vecchio.
Gli archi e le colonne di una delle navate della chiesa sono ancora visibili da questa strada.
La navata centrale di San Pier Scheraggio è l’unica parte della chiesa ad essere rimasta quasi intatta ed è incapsulata al piano terra degli Uffizi, vicino a Palazzo Vecchio e vicino all’entrata del museo.
La Sala di San Pier Scheraggio è spesso chiusa ed è aperta soltanto per celebrazioni o eventi particolari. Al suo interno sono conservati i famosi affreschi staccati di Andrea del Castagno con il famoso ciclo degli Uomini e Donne Illustri e un altro famoso affresco di Sandro Botticelli.
Gli Uffizi furono in ogni modo completati dopo la morte di Vasari (1574) da un altro grande architetto, Bernardo Buontalenti.
Nel 1581 Francesco I de’ Medici, figlio di Cosimo I e nuovo Granduca di Toscana, allestì una galleria con statue e altri oggetti preziosi all’ultimo piano del lato occidentale degli Uffizi.
Ma il cuore del museo originale è la stanza ottagonale della Tribuna. Completata da Bernardo Buontalenti> nel 1584, rappresenta i quattro elementi ed è completamente decorata con meravigliosi marmi, pietre preziose e conchiglie.
Le collezioni da quel momento si sarebbero ampliate sempre più, arricchite continuamente con nuove acquisizioni da quasi tutti i membri della dinastia dei Medici fino alla loro estinzione nel XVIII secolo.
La Galleria fu aperta al pubblico nel 1769 dal Granduca Pietro Leopoldo, forse il più illuminato ed importante membro della casa austriaca dei Lorena, nuova dinastia alle redini del Gran Ducato fino all’unificazione d’Italia.
La galleria fu riorganizzata completamente secondo i nuovi criteri di catalogazione scientifica dell’Illuminismo e le collezioni furono divise per tipologia. I quadri dai pezzi scientifici, per cui fu costruito il nuovo Museo di Zoologia e Storia Naturale, meglio conosciuto come la Specola.
Durante il diciannovesimo secolo molte statue rinascimentali furono spostate al Museo Nazionale del Bargello ed alcuni pezzi etruschi collocati al Museo Archeologico.
Da allora, gli Uffizi sono diventati uno dei musei più visitati e popolari del mondo.
L’attenzione oggi è rivolta al progetto futuro di una nuova uscita per la Galleria, progettata dall’architetto Arata Isozaki. L’ambizioso progetto cercherà conciliare l’antico con il moderno, nel rispetto della storia e del prestigio di uno degli edifici più importanti del mondo.


