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Sala 83 – Tiziano

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Quest’interessantissima sala è dedicata alla pittura veneta e soprattutto al celebre Tiziano, suo massimo esponente.

Grandissimo ritrattista, ricercato da tutte le corti europee, ricchissimo e famosissimo, Tiziano è forse il rappresentante supremo della pittura veneta insieme ai suoi maestri, i fratelli Gentile e Giovanni Bellini e al suo celebre collega, l’enigmatico Giorgione.

A Venezia si era andata delineando una tendenza della maniera di dipingere che privilegiava il colore sul disegno, l’esatto contrario di quello che avveniva a Firenze, dove la tradizione per il disegno era più forte. Inoltre, il clima umido della laguna veneta non permetteva la tecnica ad affresco o l’uso di pale o tavole di legno, più vulnerabili all’umidità. Per questo motivo si diffuse sempre più la tecnica dell’olio e l’uso della tela.
A livello stilistico la pittura veneta pone l’accento sul colore e le sue tonalità, come anche sul paesaggio, sulla luce e sul rapporto tra uomo e natura.

In questa sala troviamo alcune opere importanti di Tiziano come la celeberrima Venere di Urbino (1538), capolavoro di raffinatezza e sensualità oppure la Flora (1515-1517 circa).

Flora, by Titian

Flora, by Titian

Situata sulla destra appena si entra nella sala, la Flora è un altro di quei capolavori di Tiziano che merita fermarsi ad ammirare: un dipinto dalla forte carica sensuale, già ampiamente apprezzato anche prima che approdasse alla collezione del museo degli Uffizi nel 1793, grazie ad uno scambio con la Galleria Imperiale di Vienna. La bellissima donna ritratta rappresenta la Dea della Fertilità e, al tempo stesso, l’immagine di una futura moglie: possiamo, infatti, riconoscervi una simbologia simile a quella che Tiziano ha utilizzato per la più celebre Venere di Urbino.

In totale, la sala ospita ben 10 opere del grande maestro veneziano, dai ritratti del Duca e della Duchessa di Urbino, di Francesco Maria della Rovere e sua moglie Eleonora Gonzaga, a quelli di un vescovo ed un papa.